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“Pillole di Resistenza”: dieci video sulla storia della Resistenza toscana

copertina-minA 75 anni di distanza, come e perché parlare di Resistenza? Come interessare a un passaggio così significativo della storia italiana (e non solo), dando anche il giusto riconoscimento ai tanti passi avanti compiuti dalla ricerca storica nello studio del fenomeno in tutta la sua complessità?

  Nel corso del 2019 la rete degli Istituti toscani della Resistenza e dell’età contemporanea, in collaborazione con la Fondazione Museo della deportazione e della Resistenza, ha provato a dare una risposta a queste domande che interrogano il senso della loro stessa funzione. Grazie al sostegno della Regione Toscana e in particolare dell’Assessorato alla Cultura, gli Istituti, coordinati dall’Istituto regionale di Firenze, hanno realizzato il progetto “Pillole di Resistenza”. Si tratta di una serie di dieci video-documentari dedicati all’approfondimento di temi e nodi essenziali delle vicende regionali fra l’armistizio del 1943 e la liberazione degli ultimi comuni apuani a fine aprile del ’45. Affidati a storici e studiosi, collaboratori degli Istituti, impreziositi dalle immagini e dalla documentazione contenuta nei loro archivi e soprattutto dalle affascinanti riprese e dalla sapiente regia di Nicola Melloni dello Studio RUMI, i video, senza alcuna pretesa esaustiva, vogliono essere una “spinta” per incuriosire giovani e non solo. Pur sapendo che la Storia non è “maestra”, essa consente uno sguardo “lungo” utile non a cercare risposte, ma a conoscere il passato e osservare, forse, meglio anche il presente. I temi della guerra, dello sconvolgimento delle vite, degli spostamenti forzati di popolazioni, delle scelte, della violenza, dei valori della libertà hanno, infatti, ancora pregnanza e rilevanza.

Francesco Fusi, che ne è stato uno dei protagonisti, ha descritto contesto, significato e contenuti del progetto sul Portale ToscanaNovecento.

Avviato lo scorso 31 marzo, il progetto è in corso: ogni martedì una nuova “Pillola” è pubblicata sul canale YouTube dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea.

Grazie alla Regione e a tutti i soggetti coinvolti abbiamo potuto così mettere a disposizione di chiunque questo progetto di “diffusione” di conoscenza che, tristemente, è apparso ancor più utile in queste settimane segnate dall’emergenza COVID-19 e dalla sospensione di tutte le attività culturali tradizionali “in presenza”. L’auspicio è che queste “pillole” rinforzino il nostro desiderio di conoscenza e, magari, appena possibile spingano a frequentare sempre di più biblioteche e archivi dei nostri Istituti, e non solo, desiderosi di non smettere mai di imparare.

Matteo Mazzoni
Direttore ISRT

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