Attualità

A proposito di sessualità e prostituzione. Alcuni spunti di riflessione sulla vita di Mariasilvia Spolato

Su queste pagine e sul nostro canale Youtube è già stata ricordata Mariasilvia Spolato, tra le fondatrici del Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano (FUORI) e la prima lesbica a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità.

fuori vari formati 1972 1978.jpg

03) IMG_6661Spolato ebbe un ruolo importante nella creazione di una rete internazionale che collegasse il FUORI a gruppi omologhi sorti nel resto d’Europa.

Inoltre, Mariasilvia fu una figura centrale del tentativo di legare il movimento italiano per la liberazione omosessuale a quello femminista (partecipò alle attività dell’Unione donne italiane) e cercò di ricavare uno spazio per le lesbiche all’interno di un movimento per la liberazione omosessuale, popolato prevalentemente da uomini.

spolato per blog

Per tutti questi motivi, a ridosso dell’anniversario dei Stonewall Riots di New York del giugno/luglio 1969, cogliamo l’occasione per ricordare nuovamente Mariasilvia Spolato, in relazione a due gruppi di schede pubblicate su “Passato e presente”, che approfondivano alcune questioni che abbiamo richiamato.

Nel primo gruppo, curato da Elisabetta Bini e Laura Scarmoncin nel n. 86 del 2012 e dedicato a Storia e politica della sessualità, si analizzavano una serie di studi sulla storia del lesbismo fra ’800 e ’900, sulla relazione fra maschilità e architettura, sulle persecuzioni e sulle violenze nei confronti delle “deviazioni” di genere e sessuali, sul travestimento e sull’immaginario maschile dell’Italia contemporanea.

Come rievocato proprio da Spolato, di fronte alla rivendicazione della propria libertà, la reazione tipica era l’accusa di «puttana… puttana!» (Testimonianza, «FUORI!», n. 9, 1973).

spolato per articolo n 2 blog 02.jpg

In modo analogo si comportarono alcune istituzioni culturali: la catalogazione per soggetto della bibliografia nazionale fino al 1982 evidenzia come fosse considerata una raccolta di scritti curata da Spolato: lesbiche e gay erano, in pratica, persone a metà strada la prostituzione e l’adulterio.

spolato per articolo n 2 blog 03

spolato per articolo n 2 blog 04

Un’altra suggestione proviene dall’inquietudine che l’attivismo di Spolato suscitava in un’Italia impregnata da una cultura prevalentemente maschilista. Il secondo gruppo di schede Prostituzione. Stato e società nella storia globale, curato per “Passato e presente” da Francesca Biancani nel n. 99 del 2016, offriva degli elementi critici riguardo questi temi. In particolare, si evidenziava l’atteggiamento delle varie culture politiche, delle istituzioni e di larga parte della società di fronte alla prostituzione. Questa, spesso oggetto di regolamenti e leggi tendenti a controllarla e a proibirla, ha avuto un percorso  talvolta parallelo a quello dell’omosessualità. Come accennato, tracce di queste pratiche, di questi pregiudizi, di questa violenza, si possono trovare nella biografia di Spolato.

Basti pensare al modo in cui alcuni giornalisti etichettavano gli omosessuali: sul “Corriere della sera” del 7 aprile 1972 (non ancora quello di Piero Ottone, arrivato da appena un mese alla direzione) erano definiti gruppuscoli del “terzo sesso”.

1972_04_07 I gruppuscoli del ''terzo sesso'' CorSera 7 aprile 1972.jpg

L’articolo ricordava gli eventi che avevano visto la prima uscita pubblica, quasi politica, del movimento omosessuale (si era alla vigilia delle elezioni politiche).

spolato per articolo n 2 blog 05spolato per articolo n 2 blog 06

spolato per articolo n 2 blog 07

Lo stigma nei confronti della prostituzione e soprattutto l’associazione fra prostituzione, omosessualità e libertà sessuali (declinate con un lessico para-medico: patologie, deviazioni e devianze) è piuttosto evidente.

spolato per articolo n 2 blog 08.jpg

 

Spolato lottò per i suoi diritti, di donna, di lesbica, contro ogni forma di violenza: fisica, psicologica o verbale. Che fossero violenze provocate da istituzioni, o da singole persone, a tutti quanti lei rivendicava il  diritto alla felicità, dovuto a ogni “essere umano”.

spolato per articolo n 2 blog 09

 

Giovanni Focardi (Università di Padova)
Nicolò Da Lio (Università di Padova)
Adriano Mansi (Università di Padova)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...