Attualità

Ora e sempre Resistenza: un anno dopo (Francesca Tacchi)

Rileggendo e “aggiornando” quanto scritto un anno fa sul blog…

Il 25 aprile di un anno fa inauguravamo il canale YouTube di Apep con una lezione/intervista sulla Resistenza di Santo Peli, che al tema ha dedicato opere fondamentali (da Il primo anno della Resistenza. Brescia 1943-1944, 1994 a La Resistenza in Italia. Storia e critica, 2004, da Storia della Resistenza in Italia, 2006 a Storie di GAP. Terrorismo urbano e Resistenza, 2014 e a La Resistenza difficile, 2018). Nel 2007, su “Passato e presente” (n. 70), Santo aveva sottolineato l’attenzione marginale che le storie generali della Resistenza (salvo poche eccezioni) riservavano alla Shoah.

Brescia Peli       REsistenza-difficle-Peli-copertina       02) Peli 2015      GAP

    Sulla declinazione della Resistenza come “secondo Risorgimento” – un “topos senza fine” – ha scritto nel 2012 sulla rivista Phil Cooke (n. 86), prima della traduzione italiana del suo L’eredità della Resistenza. Storia, cultura, politiche dal dopoguerra a oggi (2011 e 2015).

 Il secondo Risorgimento       05) Cooke       1960

05) 70 25 aprile

Scorrendo gli indici di “Passato e presente”, vediamo – e non ne siamo sorpresi – che alla Resistenza abbiamo sempre riservato molto spazio.

Ad esempio alle dinamiche storiche e storiografiche della sua memoria abbiamo dedicato, in occasione del 70esimo del 25 aprile, l’editoriale di Mirco Carrattieri.

Una guerra civile

Dopo la scomparsa nel 2016 di Claudio Pavone, il principale testimone e storico della Resistenza, amico e collaboratore della rivista, abbiamo dedicato nel 2018 (n. 103) un  profilo di Chiara Colombini (di recente autrice di Anche i partigiani però, Laterza 2021).

La Resistenza ha del resto accompagnato la storia di “Passato e presente”, che ne ha parlato nelle sue varie rubriche: es. nel 109/2020 Daniele Pipitone ha recensito L’estate che imparammo a sparare di Giuseppe Filippetta.

Qualche tuffo nella memoria:

1991: discussione su Una guerra civile di Pavone (n. 27), con interventi di de luna revelliUmberto Allegretti, Guido Crainz, Mario Isnenghi e Adrian Lyttelton: a curarla Nicola Gallerano, che pochi anni dopo, nel 1995, pubblicò sulla rivista una rassegna (n. 36) in cui discuteva alcune opere (Rusconi, Scoppola, De Luna-Revelli) che si erano interrogate sul nesso Resistenza-Italia repubblicana.

Dopo la scomparsa di Gallerano, assiduo collaboratore di “Passato e presente”, Enzo Collotti  ne ricordò sulla rivista (103/1995), oltre agli studi sul nesso guerra-Resistenza, i contributi storiografici, a partire da quello su “Linea d’ombra” di Goffredo Fofi.

ombra

Nel 2020 avevamo deciso di riproporre questi articoli (integralmente o in parte) alla vigilia di un 75° del 25 aprile chiuso dal Covid-19 nelle case.

Un anno dopo, siamo ancora alle prese con gli stessi problemi, e molte iniziative – ma non tutte – sono costrette on line. Comunque sia, un buon 25 aprile a tutte e a tutti.

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